Colletta farmaceutica

Dal 10 al 16 febbraio 2026 tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco, un appuntamento ormai consolidato che coinvolge farmacie, volontari e cittadini in un’azione concreta di solidarietà. Un’iniziativa che richiama tutti alla responsabilità condivisa verso le persone più fragili, per le quali l’accesso alle cure non è sempre scontato.

Durante questa settimana sarà possibile recarsi in farmacia e donare un farmaco, che verrà poi destinato a chi si trova in condizioni di difficoltà economica e sociale. Un gesto semplice, quotidiano, ma capace di incidere profondamente nella vita di molte persone, perché la salute non può diventare un privilegio. Il messaggio che accompagna la raccolta è chiaro: nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere se mangiare o curarsi.

La Caritas Diocesana partecipa anche quest’anno con convinzione all’iniziativa, riconoscendone il valore umano e sociale. Attraverso il lavoro delle strutture caritative e la collaborazione con il territorio, i farmaci raccolti diventano uno strumento concreto di prossimità, capace di trasformare la solidarietà in aiuto reale.

Accanto alla donazione dei farmaci, le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano anche un’importante occasione di volontariato. È infatti attiva la ricerca di volontari, disponibili a offrire tempo e presenza per supportare l’iniziativa nelle farmacie aderenti. Essere volontari significa mettersi accanto agli altri, contribuire alla buona riuscita della raccolta e vivere in prima persona un’esperienza di servizio e condivisione.

L’iniziativa, promossa a livello nazionale dal Banco Farmaceutico, trova forza proprio nella partecipazione diffusa: cittadini, operatori, volontari e realtà ecclesiali che insieme costruiscono una rete di attenzione e cura.

Per chi desidera partecipare come volontario o ricevere maggiori informazioni è possibile contattare Elisa ai numeri 0733 232795 oppure 344 2433269.

Le Giornate di Raccolta del Farmaco ci ricordano che anche un gesto piccolo, se condiviso, può diventare risposta concreta a un bisogno reale. È nella cura dell’altro che una comunità si riconosce e cresce.

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