Il 29 marzo, come i lettori di Emmaus già sanno, è stata inaugurata la struttura di prima accoglienza Casa di Bethlem. Si trova nel centro storico di Macerata e vuole essere la Casa della condivisione in favore dei poveri e degli ultimi. Questa Casa è il luogo dell’accoglienza e della condivisione coi poveri. Una mano tesa, un punto di ascolto, dove ottenere un pasto caldo e un letto per la notte. È uno spazio in cui sentirsi tutti, ogni giorno, fratelli. Nella Casa c’è anche un ambulatorio gestito da medici volontari che accompagnano gli ospiti e non solo nei vari percorsi sanitari. La struttura è gestita da operatori della Caritas diocesana, ma è già animata da tanti volontari che hanno messo a disposizione il loro tempo per aiutare nei vari servizi. Attualmente le persone di
buona volontà che si stanno impegnando nella struttura supportano la cucina e la pulizie degli spazi comuni. Presto si organizzeranno anche attività pomeridiane di integrazione e condivisione e il supporto scolastico per stranieri. Tutta la diocesi è chiamata a essere sale e lievito per questa opera-segno. È per questo che fin dall’allestimento della struttura è stata coinvolta la Pastorale giovanile diocesana. I giovani delle varie Unità Pastorali hanno aiutato gli operatori a preparare le stanze, rendendole accoglienti proprio come avrebbero fatto per la loro cameretta. Da gennaio,
ogni due mesi, i giovani delle varie parrocchie organizzano con la Caritas diocesana delle collette alimentari che hanno triplice scopo: sostenere l’erogazione dei pasti della casa; far conoscere la struttura in tutta la diocesi; attivare e far sperimentare ai giovani, piccoli gesti di carità. Ogni colletta si conclude con la consegna dei viveri raccolti direttamente a Casa di Bethlem in un momento di fraternità e di conoscenza tra gli accolti e i giovani. I poveri si umanizzano, diventano volti conosciuti, persone vere. Hanno sostenuto e contribuito alla realizzazione dell’intera struttura anche
imprenditori locali, i quali hanno riconosciuto nel progetto un segno bello e importante per il territorio. In questo senso la funzione della Caritas diocesana è sì di offrire un servizio di ordine pubblico, ma anche quello di animare le persone a far bene il bene. La Casa è in rete con l’Associazione Medici Cattolici Italiani per lo “Sportello salute”, con il Comune di Macerata e, nello specifico, con l’Ufficio dei Servizi sociali, con la Prefettura e la Questura. La casa può accogliere un massimo di 24 persone. Dopo pochi mesi dall’apertura, è già al completo e ospita persone in fuga dalla guerra e dalle carestie, italiani in gravi difficoltà economiche e sociali, donne vittime di violenza e i loro bambini. É la casa di tutti e le tre parole che la animano sono: accogliere, ascoltare e donare. La Casa di Bethlem confida nella provvidenza di ciascuno: istituzioni, enti, privati. Per donare attraverso Bonifico bancario: Iban IT 75 K 06150 13400 CC032 01057 10, intestato a “Diocesi di Macerata – Caritas”, causale: “Casa di Bethlem”.
