Progettazione 8x1000 anno 2025

A.L.O.H.A. Accompagnamento, Lavoro, Orientamento, Housing, Autonomia

Nel corso del 2024, i centri di ascolto della Chiesa diocesana hanno ricevuto 734 persone, molte delle quali provenienti da contesti complessi e vulnerabili. Il 65% degli utenti erano di nazionalità non italiana, con una fascia di età prevalentemente compresa tra i 25 e i 64 anni. Un aspetto significativo riguarda la presenza di persone separate e vedove, un segno di come le situazioni familiari possano contribuire alla fragilità sociale.

Le principali problematiche emerse dalle richieste sono di natura economica (395), occupazionale (264) e abitativa (97), con un numero complessivo di richieste che ha raggiunto i 1.655 per beni e servizi materiali, 111 richieste di alloggio e 108 per l’inserimento lavorativo. Le risposte messe in atto sono state molteplici e hanno incluso la distribuzione alimentare tramite empori e parrocchie, l’ascolto, l’erogazione di sussidi per affitti, bollette, supporti sanitari e il coinvolgimento di attori pubblici e privati. Queste azioni hanno evidenziato la complessità delle situazioni incontrate, caratterizzate non solo da necessità materiali, ma anche da bisogni più profondi legati alla solitudine, a vergogna nel chiedere aiuto e a smarrimento.

Il quadro di povertà si inserisce in un contesto economico complesso. L’Ires Cgil Marche evidenzia come il territorio regionale si collochi tra i primi posti a livello nazionale per il fenomeno del “lavoro povero”, con retribuzioni inferiori rispetto alla media nazionale. La situazione colpisce in particolare le famiglie numerose, le persone in affitto e i migranti, categorie particolarmente vulnerabili a causa di salari bassi. L’aumento del costo della vita ha ridotto il potere d’acquisto del ceto medio del 10%. Le difficoltà economiche fanno sì che molte famiglie non riescano, senza ricorrere a un aiuto esterno, ad affrontare avvenimenti inaspettati, come la perdita del lavoro o una spesa imprevista.

Un altro elemento cruciale riguarda la dimensione abitativa, che è diventata un fattore determinante per molte famiglie e singoli. Dopo il terremoto del 2016, la richiesta di immobili in affitto è aumentata vertiginosamente, portando a un’impennata dei prezzi e a richieste di garanzie che molti non sono in grado di soddisfare. Le risposte pubbliche, purtroppo, sono spesso limitate, poiché legate a requisiti specifici e alla partecipazione a bandi, con tempi di attesa che a volte scoraggiano le persone in difficoltà. A Macerata, il Comune offre alloggi di emergenza e il programma Housing First, mentre la Chiesa ha avviato centri di accoglienza, tra cui un centro per soli uomini e “Casa di Bethlem”. Ma ancora non basta.

Per questo è stato varato il “Progetto Aloha” (Accompagnamento, Lavoro, Orientamento, Housing, Autonomia), il cui obiettivo è duplice: offrire supporto materiale e accompagnamento emotivo e pratico per il superamento della condizione di bisogno. La diocesi si propone di migliorare la qualità della vita di chi è stato accolto nei centri di ascolto, attraverso azioni concrete e personalizzate, costruendo percorsi di accompagnamento con il supporto di tutor dedicati. Altro elemento importante del progetto è la promozione di “comunità di pratiche” che coinvolgano soggetti pubblici e privati e che diventino una rete e un supporto anche dopo lo sgancio.

Ci si rivolge a singoli e a famiglie in condizione di fragilità sociale, definite “grigie”, che, pur avendo risorse economiche o lavorative, non riescono a raggiungere l’autonomia e non rientrano nei parametri per accedere a servizi pubblici. Le azioni concrete saranno: ascoltare e accompagnare le persone in stato di bisogno; creare progetti co-responsabili con i beneficiari, supportati da tutor; promuovere la creazione di “comunità di pratiche” coinvolgendo soggetti pubblici e privati; sostenere l’inserimento lavorativo e favorire contratti di affitto calmierati.

Il progetto si propone di rispondere tempestivamente e in modo multidimensionale, aiutando le persone a tornare autonome e a reintegrarsi socialmente ed economicamente.

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