
La diocesi di Macerata promuove l’“Arca della Speranza”, nome scelto per la Cittadella della Carità, opera-segno che intende rendere visibile una Chiesa che ascolta, accompagna e genera futuro.
Il progetto si colloca nel solco dell’insegnamento e della testimonianza di mons. Tarcisio Carboni e nasce da una tensione costante verso la costruzione di risposte stabili e condivise alle situazioni di fragilità presenti nel territorio. In questo anno, grazie alla generosità di numerosi benefattori e al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, la realizzazione della Cittadella ha conosciuto un significativo avanzamento, consentendo di guardare con fiducia al completamento dell’opera nei tempi previsti.
La Cittadella della Carità sta crescendo anche grazie ai contributi raccolti, segno concreto di una vicinanza reale a chi vive situazioni di difficoltà e marginalità. L’“Arca della Speranza” sarà un luogo di accoglienza, ascolto e orientamento, capace di restituire dignità, fiducia e nuovi orizzonti di speranza. Un luogo in cui le persone non sono definite dai loro bisogni, ma riconosciute nella loro dignità e accompagnate in un cammino di riscatto possibile.
La Cittadella è pensata come spazio aperto alla comunità, caratterizzato dalla compresenza di servizi, competenze e relazioni, con l’obiettivo di promuovere una presa in carico integrale della persona. Al centro vi è l’ascolto, inteso come processo di accompagnamento, capace di valorizzare le risorse individuali e di favorire percorsi di autonomia.
In questa prospettiva sono state attivate collaborazioni con diversi soggetti del territorio, finalizzate a offrire risposte efficaci soprattutto negli ambiti dell’abitare, del lavoro e della salute. Tra queste, il coinvolgimento di un network nazionale per la gestione degli affitti e la collaborazione con l’agenzia per il lavoro Gi Group, che ha scelto di collocare la propria sede di Macerata in prossimità dello sportello lavoro della Caritas diocesana, favorendo sinergie operative immediate.
All’interno dell’Arca della Speranza troverà collocazione il Centro di Ascolto diocesano, chiamato a svolgere una funzione di coordinamento e regia dei percorsi di accompagnamento personalizzati. Sono previsti spazi dedicati all’ascolto delle famiglie, con particolare attenzione alla presenza di minori, in ambienti adeguati a garantire riservatezza e cura delle relazioni.
Completa l’offerta dei servizi l’ambulatorio solidale, sostenuto dai medici volontari dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, che continua a supportare l’area salute del CAS, dove sono accolti circa 130 migranti. A conclusione dell’iter di accreditamento regionale e con il potenziamento delle dotazioni sanitarie, l’ambulatorio potrà estendere il proprio servizio anche a persone esterne, portatrici di fragilità economiche e sociali.
Molto è stato realizzato, ma resta ancora un sogno da completare, che può diventare realtà anche grazie al contributo di ciascuno:
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il refettorio per 180 persone,
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20 posti letto,
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un auditorium da 70 posti,
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la cappellina,
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nuovi uffici per gli operatori,
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una sala riunioni,
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i servizi doccia e lavanderia.
E’ possibile sostenere il progetto con un bonifico intestato a Diocesi Macerata / Caritas,
IBAN: IT75K0615013400CC0320105710
Causale: Cittadella della Carità.
