
A quattro anni dall’inizio del conflitto, la situazione umanitaria in Ucraina resta estremamente grave. Nel 2026 oltre 12 milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza, soprattutto nelle regioni orientali e meridionali del Paese, colpite da bombardamenti, distruzione delle infrastrutture e interruzioni di servizi essenziali come elettricità, acqua e sanità.
Particolarmente critica è la condizione delle persone più vulnerabili: bambini, anziani, persone con disabilità e famiglie sfollate, che affrontano l’inverno senza riscaldamento adeguato e con difficoltà crescenti nell’accesso ai servizi di base.
Dal 2022 Caritas Italiana, in collaborazione con Caritas Ukraine e Caritas Spes, è accanto alla popolazione colpita dalla guerra con interventi di emergenza e progetti di medio periodo. L’impegno riguarda soprattutto il sostegno invernale alle famiglie, l’assistenza sanitaria e psicosociale, l’aiuto agli sfollati e la protezione delle persone più fragili.
I numeri chiave
- 12,7 milioni di persone in bisogno
- Milioni di sfollati interni
- Servizi essenziali danneggiati (energia, acqua, sanità)
- Bambini, anziani e disabili i più colpiti
- Ampia contaminazione da mine e ordigni inesplosi
Perché sostenere l’Ucraina
La guerra continua e l’emergenza non è finita.
Sostenere oggi significa proteggere i più fragili, garantire cure, ascolto e dignità e accompagnare le comunità verso la resilienza e la ricostruzione sociale.
Come aiutare
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana a favore della popolazione ucraina attraverso donazioni economiche, per sostenere progetti di assistenza, sostegno invernale e protezione dei più vulnerabili
La preghiera e l’informazione sono fondamentali per mantenere viva l’attenzione su una crisi ancora in corso.
