“…la carità non si manifesta solo nel dare ma nel mettere l’altro che riceve nella condizione di poter reciprocare”. Si potrebbe sintetizzare in questa sola frase del teologo Jean Danielou l’iniziativa pastorale presentata il 3 Giugno u.s. alla presenza di S.E. Claudio Giuliodori (Vescovo di Macerata,Tolentino,Recanati,Cingoli,Treia), di Don Egidio Tittarelli (vicario per la pastorale), Mario Bettucci (co-direttore della caritas diocesana) e del sottoscritto; numerosi i rappresentanti della stampa locale intervenuti. L’iniziativa, nuova per il nostro territorio, andrà ad integrare quanto a livello locale, attraverso l’operato dei volontari dei centri di ascolto e delle caritas parrocchiali, quotidianamente e “silenziosamente” viene posto in essere per aiutare le persone che si trovano in uno stato di necessità. L’organizzazione del progetto,quindi, ha preso avvio da questa fondamentale esperienza pregressa e con la collaborazione delle ACLI provinciali, della pastorale famigliare e della pastorale sociale e del lavoro. Insieme si è condiviso l’obiettivo principale del fondo diocesano: sostenere chi si trova in uno stato di povertà garantendo una particolare attenzione alla dignità della persona, della famiglia che proprio in uno stato di bisogno diventa più fragile. Dovendo declinare questa attenzione su un piano “operativo” il gruppo di lavoro, attraverso questo progetto, vuol promuovere un’azione pastorale – pedagogica che si muoverà parallelamente su tre fronti: il primo sarà quello dell’ascolto dell’emergenza e l’individuazione della risposta più adeguata attraverso la concessione di piccoli crediti; il secondo sarà il totale coinvolgimento della persona e della famiglia in difficoltà affinché, attivandosi direttamente, individui sul territorio le risposte opportune per permettere il superamento dello stato di bisogno e ritornare nella condizione di poter far fronte autonomamente alle esigenze quotidiane nonché alla restituzione del contributo ricevuto; in un’ottica progettuale, alla persona si affiancherà un tutor che avrà l’obiettivo di far sentire la vicinanza di tutta la comunità e l’aiuto che questa può dare affinché la situazione personale e familiare ritorni ad essere serena. Il terzo fronte sarà quello del coinvolgimento di tutta la comunità cristiana e più in generale di tutta la cittadinanza a rendersi partecipi dell’aiuto verso chi ne ha più bisogno: un contributo che potrà concretizzarsi in somme di denaro da destinare al fondo di solidarietà diocesano e/o attraverso un “mettersi a disposizione” ovvero contribuendo con l’ascolto, con la prossimità nelle varie situazioni, con le proprie competenze alla soluzione delle varie difficoltà. Il funzionamento del fondo prevede già dal suo inizio una gradualità: da subito si inizieranno percorsi di formazione e di sensibilizzazione rivolti a tutti coloro che vorranno mettersi a disposizione dell’ “altro”. L’obiettivo di questa prima fase sarà quello di predisporre le basi per l’accompagnamento di quelle persone che accederanno al fondo; parallelamente si perfezionerà la procedura di accesso che vede, per la prima fase, due sportelli sul territorio: il centro di ascolto diocesano (c/o l’ Ass. Centro di ascolto e prima accoglienza ONLUS di Macerata) e il punto Famiglia delle ACLI (Macerata). Successivamente, attraverso la preparazione di volontari ai quali verrà attribuito il ruolo di presentare l’iniziativa, completare la modulistica, e portare la richiesta all’attenzione della commissione valutatrice, le persone potranno rivolgersi a più centri sul territorio. In questo modo, l’ascolto, così come l’accompagnamento, saranno garantiti da chi si trova effettivamente in quel territorio e vicino al richiedente. Il gruppo di lavoro è giunto a realizzare un regolamento che verrà utilizzato esclusivamente dagli addetti ai lavori al fine di condizionare il funzionamento del fondo, guidare la commissione nella valutazione delle singole richieste e chiarire quale sarà la modulistica appropriata per l’accesso al fondo.
Emanuele Ranzuglia – Resp. Osservatorio delle povertà e delle risorse.
