Si è concluso il 24 maggio, presso la Domus San Giuliano, il percorso di formazione diocesana “Generare cultura è Carità”. Nell’assemblea per tutti i volontari ed operatori impegnati nel servizio alla Carità si sono raccontati i semi e i segni di Amore lasciati durante l’Anno Pastorale appena concluso. Partendo dal primo articolo dello Statuto di Caritas, si sono condivisi alcuni numeri. A testimoniare la carità nella comunità ecclesiale diocesana sono 164 volontari che si suddividono tra i volontari che operano presso il Centro di Ascolto e Prima Accoglienza sito in Rampa Zara, quelli che si spendono nei servizi diocesani e i volontari delle Caritas parrocchiali o di UP. Grazie anche alla nuova organizzazione degli uffici diocesani, quest’anno si sono attivati diversi interventi di animazione verso i giovani. Si è organizzato un ciclo di incontri in collaborazione con l’università di Macerata sulle povertà, diritti umani e giustizia sociale. Si sono poi attivati 10 tirocini universitari dando così ai giovani la possibilità di conoscere i servizi, mettendosi alla prova affianco agli ultimi. Alcuni di loro sono diventati dei volontari che ancora si spendono per sostenere le relazioni costruite e accompagnare le persone che hanno incontrato. Sono ripresi gli incontri nelle scuole portando racconti e facendo informazione e formazione su l’attenzione all’altro e al pianeta. Il lavoro di ascolto ed accompagnamento degli operatori Caritas è continuato anche grazie alla Visita pastorale che ha permesso di raccogliere e condividere sempre più esperienze di carità diffusa sul nostro territorio diocesano e valutare e ragionare su come crescere, migliorare e diffondere quelle buone prassi che testimoniano in modo vivo e presente lo sguardo di Cristo nella nostra quotidianità. In questo anno si sono accompagnate nella loro “ristrutturazione” due Caritas di UP: Tolentino e Porto Recanati. Nella prima, con l’occasione della firma del nuovo Protocollo di intesa tra le associazioni della cittadina, il comune e l’Ambito 16, la diocesi gestisce l’Emporio della Solidarietà e sostiene l’attività di ascolto e animazione della comunità, aggiungendo valore e sostegno ad un servizio che da anni supporta le situazioni di fragilità. A Porto Recanati il consiglio pastorale ha scelto di promuove un cammino di animazione dedicando il tempo della quaresima a rimotivare la comunità, individuando 25 nuovi adulti che hanno partecipato iniziando un cammino di formazione e di conoscenza del metodo e promuovendo in estate momenti di animazione. Quest’anno su 1636 richieste raccolte negli ascolti le Caritas hanno risposto con 8575 interventi offrendo: 6159 supporti di tipo materiale come pacchi viveri e spese; 1421 alloggi e 921 ascolti, facendo fronte a 315 stati di povertà economica, 210 problematiche legate al lavoro, 88 situazioni con problemi abitati; 87 problematiche legate alla salute e 85 contesti di fragilità familiari. Da quest’anno si è istituito lo Sportello Lavoro che ha intercettato 96 persone offrendo ascolto e orientamento. Ha trovato 45 soluzioni lavorative di cui 10 a lungo periodo offrendo stabilità e possibilità di sgancio ad alcune situazioni di accoglienza. Ciò è stato possibile per la rete che si è costruita con le aziende, le agenzie interinali, gli ambiti territoriali e i Servizi Sociali. Sono state contattate 25 aziende e sono stati svolti 81 accompagnamenti, potendo così attivare 21 tirocini. La diocesi ha avviato accoglienze differenziate, insieme al Centro di Ascolto e Prima Accoglienza ODV, per un totale di 212 persone realizzando prime accoglienze, accoglienze di medio e lungo periodo e centri collettivi straordinari. L’amore verso l’altro, diverso da noi, si genera attraverso un’educazione attenta, una narrazione particolare, ma soprattutto un’esperienza diretta, dove gli sguardi si incrociano e le relazioni si legano per sempre.
