GENTEINMOTO

«È l’ora di una nuova “fantasia della carità”, che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione» (cfr. Novo Millennio Ineunte).

Accogliendo questo invito di Papa Giovanni Paolo II, il gruppo che nella parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Montelupone si dedica alla pastorale della carità ha cercato di ideare e concretizzare “vicinanza e solidarietà” sia alle persone locali che si trovano in uno stato di bisogno, sia alla popolazione emiliana colpita – duramente – dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 coinvolgendo, in tutto questo, la comunità parrocchiale. E allora, animati da tale spirito, abbiamo raccolto del filo e dei tessuti portati nella nostra Caritas e chiamato a raccolta un po’ di nonne per fare lavori a maglia e cucire cuffiette, scarpette da notte, sciarpe, presine, grembiuli, canovacci e tovagliette. Insieme ai bambini del catechismo abbiamo preparato vasetti di piante grasse ed erbe aromatiche. Grazie alle catechiste – esemplari nel loro supporto – sono nati altri “lavoretti”. Il tutto, unito al materiale offerto da due ditte di giocattoli che hanno accolto le nostre richieste, è entrato a far parte del montepremi di una pesca che organizziamo annualmente, e che nel 2012 ha avuto luogo a fine agosto, durante la manifestazione di Apimarche.

Il ricavato è stato diviso con altre realtà bisognose del territorio. Per la parte destinata ai terremotati dell’ Emilia ci siamo chiesti quale fosse il modo migliore per far arrivare loro quanto raccolto e, allo stesso tempo, dimostrare la nostra vicinanza e supporto in questo momento di difficoltà. Attraverso la Caritas diocesana di Macerata abbiamo saputo che la nostra regione ecclesiastica è impegnata in un gemellaggio, coordinato da Caritas Italiana, con due unità pastorali dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola (provincia di Modena), attivato in un’ottica di vicinanza umana e di supporto pastorale a tutta la Chiesa locale. Abbiamo saputo, inoltre, che durante gli ultimi mesi dell’anno l’unità pastorale di Cavezzo (cittadina duramente colpita dal sisma, in quanto vicina all’epicentro), si è fatta prossima verso la delegazione regionale Caritas Marche lanciando la proposta di connotare il gemellaggio con incontri tra parrocchie, nella convinzione che è nella relazione tra comunità e persone il valore più importante. A fronte di tutto ciò, come gruppo parrocchiale abbiamo promosso un incontro in loco che si è concretizzato il 5 gennaio scorso. In cinque, accompagnate dal collaboratore della Caritas diocesana di Macerata e dal referente della segreteria regionale di Caritas Marche, ci siamo recate a Cavezzo. Ci hanno accolto Raffaella e altri volontari della loro Caritas parrocchiale. Ci hanno subito mostrato le “ferite” lasciate dal terremoto sulla chiesa, sulle case e sulle attività commerciali, artigianali e industriali della zona. Raffaella ci ha poi coinvolti nella loro attività di ascolto e di distribuzione al termine della quale ci ha accolti a casa sua per condividere il pasto insieme a don Giancarlo e ad altri volontari. E’ stato un momento davvero bello in cui abbiamo toccato con mano il senso del ritrovarci uniti nel Signore. Ci siamo sentiti tutti accomunati dalla volontà di metterci in gioco per suscitare gesti concreti di speranza e fiducia per questa città e per tutti i suoi oltre 7.000  abitanti che vivono in un territorio in cui il 75% delle costruzioni sono state danneggiate o distrutte.

Abbiamo consegnato nelle mani del parroco la somma di € 760,00 con la consapevolezza che – come ci ha insegnato Madre Teresa – “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Un grazie a tutte le volontarie, al nostro Parroco e a tutta la comunità di Montelupone che anche in questo caso ci è stata vicina e ci ha sostenuto.

 

Ricordiamo a tutti i lettori di Emmaus che la Parrocchia di Cavezzo è lieta di ospitare quanti vogliono conoscere da vicino la loro realtà, condividere la ripresa delle attività pastorali e collaborare con loro per la ricostruzione. A tal fine vi ricordiamo l’iniziativa di raccolta fondi attraverso l’acquisto del calendario TerreINmoto. Per maggiori informazioni, vi potete rivolgere alla Caritas diocesana di Macerata – Piazza Strambi 4 – chiamando al numero 0733/232795.

 

Per la Caritas parrocchiale di Montelupone

Giuseppina

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