La cura pastorale del vescovo Claudio

La cura pastorale del vescovo Claudio si è naturalmente intrecciata  nella vita quotidiana di quanti a lui sono stati affidati: il popolo di Dio nel territorio diocesano, i cittadini, cristiani e non cristiani, partecipi della vita della comunità o ai suoi margini. Con cuore di padre il “pastore” ha cura della sua gente e nulla nella vita della gente, eventi lieti o tristi, deve sfuggire alla conoscenza e alla presenza discreta e attiva … per assicurare il rapporto del Vangelo e della Chiesa con il luogo, con le dimore degli uomini, attraverso la parrocchia, fatta di prossimità, condivisione, cura.

La Caritas diocesana è l’organismo pastorale – strumento per promuovere la testimonianza della carità della comunità ecclesiale, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica (Statuto art. 1).

In questi anni con il vescovo Claudio è stato possibile consolidare il legame tra servizio civile e pastorale giovanile; è stato reso stabile l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, “luogo” diocesano necessario per conoscere la realtà territoriale e dei portatori di bisogni che vengono intercettati nelle parrocchie. E già a fine 2007 si avviava la formulazione di un questionario sulla percezione della povertà nelle parrocchie a partire dai parroci.

Questo tempo ha coinciso anche con il progressivo contagio del nostro tessuto sociale con la crisi economica e finanziaria; il tempo di crisi ha dato modo  di ripensare un modo di essere Chiesa tra la gente, tentando di allontanare l’assistenzialismo per favorire uno stile di animazione pastorale vicina alle famiglie in difficoltà. Nel 2011 si avvia il progetto del fondo diocesano “la Solidarietà A Lavoro”, che ancora oggi si alimenta con i fondi dell’8xmille e con le offerte dei fedeli e di diverse associazioni. Si intensifica e si allarga la rete delle Caritas parrocchiali e dei centri di ascolto che unificano le modalità di ascolto e di osservazione dei territori. Si sviluppano formazione e nuovi rapporti con le istituzioni pubbliche anche nei vari comuni.

Il vescovo Claudio lascia il testimone al vescovo Nazzareno nella fase di avvio del progetto dell’Emporio della Solidarietà, che amplia il sostegno e l’accompagnamento del Fondo Diocesano anche sul fronte dei beni di prima necessità, per una “Solidarietà in circolo”.

Marina Rinaldi e Mario Bettucci

Co-direttori Caritas Diocesana Macerata

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