
La guerra non è mai una soluzione. Ogni bomba sganciata, ogni attacco di rappresaglia, ogni escalation militare aggiunge sofferenza a sofferenza e allontana la possibilità di un futuro condiviso.
Caritas Italiana esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per gli attacchi delle ultime 72 ore in Medio Oriente, nei quali è stato dichiarato l’impiego di migliaia di bombe, e in cui sono stati colpiti obiettivi civili tra cui scuole e ospedali, perpetrando nuovamente una importante violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. Si tratta di una spirale che sta rapidamente ampliando il conflitto e destabilizzando ulteriormente un’area già profondamente segnata da anni di tensioni.
A pagare il prezzo più alto sono sempre le popolazioni civili. Donne, uomini, anziani, bambini che non compaiono nei bollettini militari ma portano sul proprio corpo e nella propria storia il peso delle decisioni altrui: case che crollano, cure che si interrompono, scuole che chiudono, legami familiari e sociali che si spezzano, futuro che si oscura. Colpire o mettere a rischio questi luoghi significa ferire la dignità umana e compromettere il fondamento stesso della convivenza tra i popoli.
Medio Oriente, Caritas Italiana sostiene l’appello del Papa al dialogo – Caritas Italiana
