XX Dossier Statistico Immigrazione: “Per una cultura dell’altro”

Le Marche si confermano una Regione con forte presenza di cittadini stranieri: a sottolinearlo è il XX Dossier statistico sull’immigrazione promosso da Caritas e Fondazione Migrantes che nel 2009 ha rilevato 155.200 stranieri sul nostro territorio regionale.

Confrontando tale dato con quelli derivanti dagli anni passati si sottolinea, nell’intervallo 2002 -2009, un aumento dei residenti del 157%, con un’incidenza di stranieri sulla popolazione residente del 3,7% nel 2002 e dell’8,9% nel 2009. Le province di Ascoli Piceno e di Pesaro-Urbino hanno registrato in tale arco temporale l’incremento percentuale più consistente (rispettivamente +169,9 e +168,7). Attualmente la provincia con l’incidenza percentuale più alta sul totale dei residenti è Macerata con un valore pari al 10,5% (seguono Pesaro-Urbino con il 9,2%, Ancona con l’8,6% e Ascoli Piceno con il 7,7%) a fronte di una media regionale dell’8,9%. Tale dato colloca le Marche al 5° posto fra le regioni italiane, rispetto a una media nazionale del 7,0%.

La situazione socio-economica marchigiana ha favorito l’inserimento degli stranieri nel tessuto locale, complici alcune condizioni micro-economiche favorevoli che condizionano positivamente il livello di vita generale degli abitanti. La regione si classifica ai primi posti anche nella graduatoria nazionale dell’indice di attrattività territoriale del VII rapporto CNEL sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia (Roma, 2010). La popolazione immigrata presente nelle Marche proviene, principalmente dal continente europeo: il 57,8% delle presenze viene dall’Europa, il 20,8% dall’Africa, il 16% dall’Asia e del 5,4 % dalle Americhe. Tra le nazionalità maggiormente presenti, in testa si trova l’Albania (15,8%), seguita da Romania (15,4%) e dal Marocco (10,4%).

Il flusso migratorio verso le Marche è a carattere prevalentemente familiare; a tal proposito, i nuovi nati in regione incidono dell’11,2% sul totale delle nascite (8,3% in Italia).

Questi ultimi dati ci introducono a un’altra importante considerazione per quanto riguarda il mondo della scuola. I figli di cittadini stranieri sono sempre più presenti nel sistema scolastico marchigiano con un’incidenza, rispetto all’anno precedente, cresciuta nelle scuole di ogni ordine e grado, attestandosi nel 2009 al 12,5% degli alunni presenti nella scuola dell’infanzia (8,1% in Italia) al 12,8% nella primaria, al 12,9% nella secondaria di primo grado per arrivare all’8,5% di studenti con cittadinanza straniera iscritti alla secondaria di secondo grado.

Il 2009 è stato un anno difficile per lo sviluppo e l’occupazione sia in Italia che nelle Marche. A fronte di una diminuzione dell’occupazione a livello nazionale, nelle Marche, dal 2008 al 2009, si denota una sostanziale tenuta del numero del totale degli occupati a cui, però, corrisponde un aumento del tasso di disoccupazione dal 4,7% al 6,6%.

Gli immigrati hanno pesato in maniera positiva nel limitare la caduta del totale degli occupati nella regione: rispetto agli italiani la loro presenza numerica non è diminuita. Tuttavia va evidenziata la battuta d’arresto rispetto al loro incremento numerico sul mercato del lavoro, per la prima volta negli ultimi decenni: i dati Inail mostrano che nel 2009 la loro quota è rimasta sostanzialmente uguale a quella del 2008, mentre fino a quello stesso anno gli aumenti relativi erano stati consistenti. Dunque, se da un lato gli immigrati contribuiscono a far sì che nelle Marche il dato sul mercato del lavoro appaia meno drammatico che altrove, dall’altro le dinamiche interne all’occupazione immigrata lasciano trasparire segnali di preoccupazione rilevanti.

Segreteria regionale Caritas Marche – Caritas Diocesana

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