Macerata

Il Vescovo: «Pasqua occasione di perdono e silenzio»

Durante la Processione del Venerdì Santo tappa al Monumento ai Caduti di tutte le guerre

Conferenza stampa del vescovo di Macerata e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana mons. Nazzareno Marconi per la Settimana Santa di Pasqua. All’incontro con i giornalisti erano presenti il vicario mons. Andrea Leonesi e il Segretario Generale della Diocesi di Macerata don Gianluca Merlini.

Tanti i temi toccati dal vescovo Marconi, dagli appuntamenti per la Santa Pasqua 2026 alla situazione geopolitica internazionale, dalle prossime elezioni amministrative allo stato della ricostruzione delle chiese in Diocesi dopo il sisma del 2016.

«Siamo nell’VIII centenario della morte di San Francesco – ha detto ai giornalisti mons. Marconi -, per Francesco, oltre che lodare Dio, l’uomo fa la cosa più umana, che gli animali e le cose non sanno fare: “perdonare”. Il perdono è l’effetto dell’amore di Dio accolto del cuore dell’uomo. Gli uomini migliori sono “quelli che perdonano per lo tuo amore” da intendere “grazie al tuo amore” alla forza che trasmette l’amore di Dio. Per questo nella processione del Venerdì Santo a Macerata quest’anno giungeremo fino al Monumento ai Caduti per pregare per tutte le vittime di tante guerre in corso e chiedere la grazia del perdono e della pace». 

Il programma completo della Settimana Santa e delle celebrazioni presiedute da mons. Marconi prevede la Messa Crismale in Cattedrale, a Macerata, giovedì 2 aprile, alle ore 10. In particolare, quest’anno l’olio del Crisma è stato donato dalla Fondazione Mastrocola e dalla cooperativa terra e vita di Tolentino di Francesco Ricotta. Nel pomeriggio, alle ore 18, è invece prevista la Santa Messa in Coena Domini. Il 3 aprile, Venerdì Santo, alle ore 17, sempre in Cattedrale, nel capoluogo, si svolgerà l’azione liturgica “In Passione Domini”. La Processione del Cristo Morto partirà alle ore 21 da piazza della Libertà. Per il Sabato Santo, la Veglia Pasquale in Cattedrale avrà inizio alle 21.30, mentre la Santa Messa della Domenica di Pasqua avrà inizio alle ore 10.30.

Il Vescovo ha anche rivolto un messaggio ai candidati a Sindaco dei Comuni della Diocesi, ovvero Macerata e Montecassiano: «Li ho incontrati tutti, almeno quelli che hanno chiesto di parlare con me, come ho sempre fatto in questi anni – ha proseguito –, la Chiesa non si schiera nelle scelte partitiche, perché rispetta la libertà di coscienza, purché orientata a scegliere il bene comune e non interessi egoistici. La Diocesi collabora da sempre con tutti i 13 sindaci: dal momento dell’elezione, anche se uno fosse lontanissimo dalle mie idee, diventa Sindaco in quanto scelto dai cittadini, e per il bene della nostra gente, dobbiamo trovare il modo di collaborare. Per questo raccomando anche a tutti i candidati questa cultura istituzionale, preziosa non solo nei rapporti con a Chiesa, ma anche per fare rete tra i Sindaci di un territorio e per gestire bene la democrazia, nella collaborazione istituzionale tra opposizione e maggioranza. C’è e ci deve essere differenza fra la campagna elettorale e il tempo dell’amministrazione».

Mons Marconi ha anche fatto il punto sui cantieri presenti in Diocesi: «Il percorso della ricostruzione è costantemente monitorato in ogni sua fase: apertura, esecuzione e chiusura dei lavori – ha spiegato –, ad oggi, la situazione dei progetti riguardanti le riparazioni delle chiese nella diocesi è la seguente: sono 71 i progetti attivi per le chiese; di questi 12 progetti si trovano nelle fasi di progettazione e valutazione; mentre 34 progetti sono già stati depositati presso l’USR (Ufficio Speciale per la Ricostruzione). Molti di questi sono già stati approvati o sono in fase di approvazione, con una stretta collaborazione tra la diocesi e le ditte esecutrici. Il processo è rallentato da una forte componente burocratica, definita “iper-burocratizzazione”. Un esempio significativo riguarda la gestione di alcuni beni demaniali affidati a un ufficio speciale della Soprintendenza di Roma».

Tra le buone notizie quella riguardante la Domus Laetitiae di Frontignano a Ussita:  «L’edificio originale dovrà essere completamente demolito e il nuovo progetto includerà un forte richiamo architettonico a Macerata, in particolare allo Sferisterio – ha concluso il Vescovo –, la struttura non sarà solo una casa di accoglienza per la comunità locale, ma aspira a diventare un polo formativo e congressuale attrattivo, grazie anche al miglioramento dei collegamenti stradali Tempistiche».

Non solo, il prossimo 18 aprile (dalle ore 17) sarà riaperta la chiesa della Divina Pastora a Tolentino: «Possiamo dire che, nonostante le difficoltà burocratiche accumulate dal 2016 al 2022 – ha concluso mons. Marconi –, si è registrata un’accelerazione grazie a una maggiore responsabilità diretta nella gestione della progettazione e a una macchina amministrativa ormai rodata».

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