Mons. Marconi alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Il Vescovo e presidente CEM: «Pellegrinaggi a piedi opportunità per il turismo che vuole vivere il territorio».

Dal turismo che “guarda” al turismo che vuole vivere il territorio. Questa l’opportunità e
l’esperienza offerta dai pellegrinaggi a piedi sui quali si sono confrontati il presidente della Regione
Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana (CEM),
nonché Vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, presso la Borsa Internazionale del
Turismo di Milano.

«Con la CEM e le Diocesi marchigiane stiamo costruendo un grande percorso legato in primo luogo
alla consapevolezza – ha ricordato il presidente Acquaroli –, nelle nostre chiese e nei nostri borghi
abbiamo la fortuna di ospitare un enorme patrimonio che molto spesso si rischia di dare per
scontato».

Una consapevolezza da applicare in un contesto efficiente in campo strutturale che abbini e non
metta in contraddizione cultura e spiritualità. «Sono elementi che si collegano perfettamente – ha
sottolineato in tal senso mons. Marconi –, c’è davvero una curiosità mondiale verso quello che
rappresentano la nostra arte, la nostra trazione e i nostri gesti religiosi».

Focus che amplierà la sua portata durante il Giubileo: «Già nel 2000 furono identificati nelle
Marche cinque Cammini che ancora funzionano – ha ricordato il vescovo Marconi –, tra questi vi è
la via Lauretana che è riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana come uno dei sette più
importanti cammini nazionali. Stiamo perciò investendo molto nei pellegrinaggi anche in ambito
giovanile allo scopo di far vivere l’esperienza di attraversare e fermarsi nelle Marche in quella che è
una regione fortemente attrattiva per il turismo religioso. Basti pensare come per il Giubileo della
Speranza saranno organizzati eventi che quasi ogni 15 giorni si concentreranno su Loreto».

Alla Bit mons. Marconi ha poi annunciato che il 28 luglio i giovani delle Marche partiranno in
pellegrinaggio proprio dalla Basilica della Santa Casa e lungo la via Lauretana per vivere a Roma le
Giornate giubilari dei giovani. «Una grande occasione che si aggiunge a quanto già consolidato dal
pellegrinaggio Macerata-Loreto che ogni anno attira fedeli da tutta Italia e non solo realizzando
numeri importantissimi in termini di presenza – ha continuato il presidente CEM –, non solo, la
CEM sta collaborando con la Regione Marche per fare rete e costruire una mostra diffusa nei tredici
musei diocesani: un’esposizione che permetterà di apprezzare le migliori immagini di maternità
sacra».

Sinergia che guarda già ora oltre il contesto regionale grazie proprio all’interesse suscitato dalla via
Lauretana: «È recentissima la firma del protocollo d’intesa tra le Diocesi di Marche, Umbria e
Lazio per favorire l’accoglienza e la cura del percorso – ha concluso il vescovo Marconi –,
un’azione che parte da lontano e che consentirà durante il Giubileo di attrarre e richiamare sulle
Marche i fedeli che giungeranno a Roma».

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