Festa dell’Architettura nel 40° anniversario dell’istituzione dell’ordine APPC di Macerata – Saluto del Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi

01-12-2023

Il principio fisico da cui vorrei partire lo enuncierei come principio della rincorsa, cioè: chi vuol fare un balzo in avanti deve prima tornare un po’ indietro per partire bene. Questo significa che se vogliamo fare un balzo in avanti verso un futuro più saggio e sapiente bisogna tornare ai principi dell’antichità classica. Che aveva un’estetica produttiva, sociale e non gratuita ed individualista come sembra predominare in certi ambiti contemporanei. Per gli antichi infatti bello e bene erano necessariamente legati: per fare bene una cosa bisognava tenere presenti tre principi dell’etica e della bontà.
Primo principio: UNUM l’ordine e la collaborazione tra le parti e il tutto e’ indispensabile per ottenere questa unità collaborativa. è perciò indispensabile avere una visione di insieme che sia armonica.
Secondo principio: VERUM. è necessario che sia ben chiara la finalità e l’identità di ciò che faccio: una sedia deve servire per stare seduti comodi e si deve vedere che è una sedia. Terzo principio PULCRUM: c’è un’armonia ed una bellezza che un occhio attento sa vedere, che comunica un messaggio buono e che prova che gli altri due principi sono stati applicati correttamente.
Questa logica è stata applicata all’architettura da Vitruvio nel primo libro del “de architectura” scritto ai tempi di Augusto. Per maggiore chiarezza Vitruvio usa termini più direttamente connessi con l’arte del costruire.
La prima dote di un edificio deve essere la FIRMITAS: cioè la solidità di un edificio ben compaginato ed armonico, che deriva dalla unità delle parti e dal coordinamento del lavoro, a partire da una solida visione d’insieme. La seconda caratteristica di un edificio ben costruito e l’UTILITAS: cioè una efficienza nel costruire e nel funzionare dell’edificio che guarda sempre all’umanità che dovrà usarlo e che verrà anche educata al bene proprio dal suo uso. Un edificio ben costruito rende migliori le persone che lo usano. La terza caratteristica è espressa dal termine VENUSTA, che viene da Venus cioè Venere, la dea della bellezza e ci ricorda che chi lavora seguendo questi principi fa un lavoro esteticamente gradevole, capace di tramandare un messaggio buono alle generazioni future. La VENUSTAS che chi si accosta ad un edificio percepisce e’ la prova che nel progettarlo, nel realizzarlo e nel completarlo, si sono ben applicati i saggi principi dell’architettura.
Questo è il lavoro dell’architetto e per questo il vostro lavoro è prezioso per costruire e consolidare una civiltà buona

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