Intervento convegno Educati da chi

con l'avv Gianfranco Amato
20-02-2015

Papa Benedetto nella bella enciclica fides et ratio ricorda che per noi cristiani la fede e la ragione sono i più grandi doni che Dio ha dato all’uomo. Un cristiano perciò deve testimoniare la sua fede e dialogare ragionevolmente con ogni uomo. Se un  amico, anche non credente, mi aiuta a ragionare in maniera più serena e limpida lo ringrazio. Perché mi ha aiutato a fare fruttificare un dono di Dio. Ma credo sia giusto che anch’io possa dire qualcosa ad un amico per aiutarlo a ragionare. Nel nostro mondo, così apparentemente lucido e razionale, alcuni gruppi o movimenti lanciano ogni tanto delle idee, generate più dall’emozione che dalla ragione. E su queste non si accettano discussioni su un piano sereno e razionale. Questa e’ una crisi di civiltà a cui, per onestà, tutti dobbiamo opporci, anche quando certe idee ci potrebbero convenire.

Il ruolo dei media in questo campo è determinante. Chi gestisce i media se sposa emotivamente le idee o le combatte, spesso non accetta di confrontarsi sul piano della ragionevolezza e della fondatezza delle opinioni. Quando papa Francesco, durante un volo aereo ha detto che: ad una persona omosessuale che cerchi con impegno di seguire il Signore, debbo accostarmi senza mettermi a fare il giudice. Cosa già insegnata dal Catechismo. Tutte le tv ne hanno parlato per una settimana. Quando lo stesso papa, in un simile viaggio aereo, ha detto sul gender le cose che abbiamo appena ascoltato, nessuna Tv, salvo sat2000 ha trasmesso il passaggio.

Quando l’ho cercato con google l’ho trovato sotto la chiave: video censurato di papa Francesco…

Censurato da chi? E perché? Perché di certi temi non si deve ragionare, ma vanno accolti come verità indiscutibili?

Questo è un fideismo laico che io non accetto. Come uomo, come italiano, come cristiano pretendo di ragionare su temi come l’educazione dei figli ed i contenuti che vengono proposti a scuola e da chi sono proposti.

La nostra costituzione fu scritta dalle menti più sagge delle 3 grandi tradizioni culturali e politiche d’italia. Quella cristiana, quella sociale e quella liberale. La sintesi che hanno trovato esalta i valori umani di fondo su cui si è retto la pace e lo sviluppo di questo paese per 70 anni. La costituzione ribadisce che l’educazione dei figli non è prerogativa dello stato, come era accaduto al tempo delle dittature, ma della famiglia al cui servizio lo stato si pone, e alla quale rende conto del suo operato.  Se la saggezza di questi principi è cambiata credo sia nostro diritto venirne convinti in maniera aperta e pubblica. Altrimenti comportamenti non coerenti sono contro la costituzione.

Per questo stasera vogliamo ragionare, non fare prediche o comizi, ma parlare di fatti concreti.

Un fatto concreto, che lascio alla vostra riflessione è la strana divisone interiore di alcuni intellettuali e politici italiani. Questi infatti sostengono insieme l’ecologia e la teoria gender. L’ecologia si basa sul principio che la natura ha un suo equilibrio ed una sua sapienza, costruite nel corso dell’evoluzione. L’uomo deve accostarsi perciò all’ambiente con tanta umiltà cercando di capire la natura, di ascoltarla, piuttosto che di trasformarla a proprio gusto e senza alcun limite. Ma se la natura è saggia nel grande organismo del mondo, perchè diventerebbe stupida nel piccolo organismo del corpo umano?

Perchè avrebbe valore sommo ciò che la natura mi dice sui panda o sulle balene in antartide, ed invece  non avrebbe nessun valore ciò che la natura mi dice sul mio essere uomo o donna? Mi si risponde che l’identità sessuale di una persona è determinata da tantissimi fattori oltre quello fisico. Se per ipotesi accettassi anche questa visione, ciò che non mi spiego è perché, per cercare di fare chiarezza, non devo partire dal dato fisico, che è chiaro, certo, verificabile, piuttosto che dal dato: “come mi sento in questo momento”?

Questo razionalmente non so spiegarmelo e chiedo come voi di essere aiutato a capire…