Sisma 2016

Riaperta a Tolentino la chiesa della Divina Pastora

Il Vescovo: «Attenzione anche alle periferie e alle comunità più piccole, ma vive e impegnate»

Il taglio del nastro

Riaperta a Tolentino, sabato 18 aprile, la chiesa della Divina Pastora dopo i lavori di restauro resi necessari a seguito dei danni del sisma del 2016. La cerimonia ha visto la riconsegna dell’edificio di culto e la presentazione delle opere realizzate. 

Successivamente, la Messa presieduta dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e concelebrata dal parroco don Gianni Compagnucci alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del presidente del consiglio comunale Alessandro Massi, della senatrice Elena Leonardi e del consigliere regionale Silvia Luconi.

L’attenzione di mons. Marconi è stata rivolta soprattutto all’impegno della Diocesi, in collaborazione con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, di non trascurare quei segni necessari di presenza anche nei luoghi più periferici del territorio: «Nel nostro lavoro di restauro non ci siamo concentrati solo sui grandi centri e le grandi chiese – ha sottolineato il Vescovo –, ma stiamo cercando di dare attenzione anche alle periferie, perché anche le comunità più piccole, ma vive e impegnate, si sentano giustamente ricordate e valorizzate».

Dello stesso avviso don Gianni: «Sono felice per questa piccola comunità che è oggi compresa nella parrocchia di San Catervo – ha rimarcato –, si tratta di una realtà molto attiva e autonoma, che ha avuto sempre una grande cura di questi spazi anche in questo periodo interessato dai lavori. Ringrazio don Alberto Forconi che la domenica viene a celebrare la Messa nella struttura di legno attigua, chiusa e riscaldata, che nel frattempo che si ultimassero i restauri è stata utilizzata per la preghiera e come centro pastorale».

Coesione rimarcata anche dal sindaco Sclavi: «Grazie alle forze di tutti, della Diocesi e dell’Usr – ha detto –, si riapre un luogo dove il culto è molto forte, una chiesa dove l’immagine della Madonna è davvero così venerata».

La chiesa della Divina Pastora fu costruita in tre fasi: il presbiterio è la parte più antica ed era una cappella sepolcrale privata, edificata alla fine del 1800; mentre l’ampliamento, che trasformò la cappellina in Chiesa, risale al 1947. Furono realizzate l’aula e una prima parte della casa parrocchiale. Nel 1960 si realizzarono anche l’ultima parte della Chiesa ed il piano superiore della casa parrocchiale. 

A seguito delle scosse del 24 agosto di dieci anni fa, la chiesa riportò danni strutturali alle facciata, agli archi e al presbiterio, con un interessamento maggiore soprattuto dovuto al ribaltamento del timpano e per le lesioni alle muratura. Gli interventi di riparazione e rafforzamento locale sono stati finalizzati perciò sia al ripristino che al consolidamento e alla riduzione delle vulnerabilità insite nel fabbricato. Realizzato anche un nuovo strato di intonaco rinforzato per il consolidamento delle murature, compatibile con gli edifici storici,  oltre che restaurati anche gli apparati decorativi-pittorici esistenti (Altare della Sacra Famiglia, la nicchia degli angeli di destra e sinistra e l’Altare maggiore). 

L’intervento ha avuto un costo di 281.908,59 euro e i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Alma di Mancini Srl, per le opere strutturali ed edili, mentre per i restauri degli apparati decorativi dall’azienda Boing Srl.

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