
Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi ha accolto con parole di «gioia e gratitudine» le autorità e i fedeli presenti alla riapertura – giovedì 17 settembre – della chiesa di San Francesco a Tolentino. Un evento che assume un significato particolare nel corso dell’anno giubilare francescano indetto da papa Leone XIV nell’ottavo centenario dalla morte del Patrono d’Italia. Appuntamento importante con le massime Istituzioni cittadine e del territorio, civili e militari, accolte dal presule maceratese e dal sindaco della città Mauro Sclavi.
«Dopo le ferite del terremoto del 2016 questo luogo riaperte le sue porte», ha detto il Vescovo, ricordando tuttavia come sia possibile «restaurare una chiesa», ma al contempo come il Signore desideri soprattutto «restaurare il cuore dell’uomo». Un invito a vivere anche un “cantiere spirituale”: «La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano».
Evidente la soddisfazione del sindaco Sclavi nell’accogliere la cittadinanza: «La riapertura della Collegiata di san Francesco, dopo quella del Cappellone di san Nicola segna un altro momento fondamentale verso il futuro per tutta la comunità tolentinate – ha affermato -, San Francesco non è solo un luogo di spiritualità e fede ma anche un centro importantissimo di aggregazione sociale e fulcro di iniziative volte alla crescita culturale e ovviamente religiosa di tutti noi. Dopo 10 anni la nostra Città si riappropria, uno dopo l’altro, del suo patrimonio ecclesiale, storico e di incontro che sono oggi, come nei secoli scorsi, punti di riferimento irrinunciabili per una continua e serena crescita collettiva. Non posso non menzionare l’Oratorio di san Francesco – ha poi proseguito il Sindaco – che ha visto insieme nei pomeriggi, dai ragazzi di Montalto, a tanti amministratori e uomini e donne che si sono distinti nel loro ambito professionale e personale».
Dopo il taglio del nastro, i presenti hanno potuto fare il loro ingresso nella chiesa di San Francesco per la Messa presieduta da mons. Marconi insieme al clero locale, il parroco don Ariel Veloz, in procinto di intraprendere la sua Missione in Argentina, insieme al suo successore don Gianni Compagnucci. Con loro, in chiesa, hanno portato il loro saluto il sottosegretario alla presidenza del consiglio regionale delle Marche Silvia Luconi e la senatrice Elena Leonardi. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi e numerosi componenti della giunta e del consiglio comunale:
Durante la celebrazione, il Vescovo ha posto l’attenzione anche al significato del rito di consacrazione dell’altare e di benedizione dell’ambone: «L’altare è il segno della presenza del Signore – ha sottolineato nella sua Omelia –, qui vi sono vari marmi, antichi e preziosi, segnati dal tempo e ora restaurati, sui quali la comunità tornerà a celebrare il mistero della Pasqua. In questo possiamo riconoscere anche un’immagine della nostra vita: ci sono ferite che sembrano compromettere per sempre ciò che siamo, ma Dio non considera nessuno un rudere da abbandonare. La misericordia di Dio sa restaurare ciò che è ferito». Accanto all’altare, il nuovo ambone: «L’ambone non è semplicemente un leggio. Da qui Dio continuerà a parlare alla sua Chiesa – ha aggiunto Marconi –, la sua Parola entrerà nelle nostre vite e potrà diventare luce per chi cerca una strada, consolazione per chi è ferito, speranza per chi fatica a ricominciare».
Al termine dell’Omelia il Vescovo ha ringraziato quanti hanno reso possibile il restauro e «custodito la speranza della riapertura»: Istituzioni, a partire dal Comune di Tolentino, i tecnici, le maestranze; oltre a quanti hanno progettato e sostenuto economicamente l’opera, in particolare il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione; così come la Soprintendenza Marche Sud.
«Oggi una chiesa ferita torna a vivere – ha concluso il Vescovo –, chiediamo che anche attraverso di essa il Signore continui a restaurare le nostre vite».
Per conoscere i vari aspetti che hanno condotto al restauro e alla riapertura della chiesa di San Francesco, domenica 20 settembre, alle ore 17, all’interno del luogo di culto verranno presentati i lavori a cura dei progettisti e delle imprese esecutive.
- Riapertura San Francesco a Tolentino






















