Preghiera e solidarietà

Terremoto in Venezuela: domenica 26 luglio la Colletta nazionale in Diocesi

Le offerte saranno inviate direttamente alla Diocesi di Cumanà, dalla quale proviene don Davide Malavè

La Diocesi di Macerata aderisce alla colletta nazionale promossa dalla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in favore della Caritas della Diocesi di Cumanà, a seguito del terremoto che ha colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno. La colletta è indetta domenica 26 luglio in tutte le Unità Pastorali della Diocesi di Macerata per sostenere e mostrare solidarietà ai tanti sfollati, feriti o a chi vive in condizioni di grande precarietà. 

«Un momento per unire ed esprimere la nostra vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma – ha detto il vescovo Marconi, presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana (CEM), unendosi alle parole del cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI –, un modo di rispondere ai bisogni materiali e spirituali convogliando quante più offerte possibile attraverso i canali sicuri e già attivati dalla Caritas Italiana».

In Venezuela, attualmente molte abitazioni risultano distrutte, lesionate o non sicure e a questo si aggiungono i danni a infrastrutture, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali. In diversi territori l’accesso all’acqua potabile, all’igiene, all’alimentazione e alle cure mediche resta difficile. L’emergenza si inserisce in un contesto già segnato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici spesso sotto pressione.

Gli interventi si concentrano in particolare sulla distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, materiali di prima necessità, medicinali, supporto sanitario, psicosociale e spirituale. Particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani, a quanti hanno patologie croniche e si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.

«In questa fase è importante evitare iniziative isolate – ha sottolineato mons. Marconi –, per questo è fondamentale un gesto unitario che esprima l’abbraccio della Chiesa maceratese e italiana a quella venezuelana. Le offerte raccolte domenica (è possibile utilizzare direttamente anche il QR code nella locandina, ndr.) saranno inviate direttamente alla Diocesi di Cumanà, dal quale è originario il nostro sacerdote diocesano don Davide Malavè che con la stessa Diocesi venezuelana ha già attivo un progetto di accoglienza degli orfani e di alcune famiglie rimaste senza casa, prospettiva di vita e lavoro».

Come contribuire

  • Online: tramite il QR code presente sul manifesto diffuso nelle parrocchie.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Caritas diocesana o agli uffici di Curia.

«Preghiera e solidarietà»: due parole semplici che dicono la vicinanza concreta della nostra Chiesa a chi soffre.

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